Un racconto per il giorno dei morti, tradotto da me medesimo

L’ho trovato su McSweeney’s e mi ha divertito molto leggerlo. L’ho quindi tradotto, cercando e sperando di fare un buon lavoro. Tra l’altro, sarebbe stato perfetto per Testamenti.

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VORREI CAMBIARE LOTTO

di Bob Powers

Mi rendo conto che questa va ben oltre la mia iniziale richiesta di cambio del lotto, e che finora lei è stato molto paziente, ma dopo alcune riflessioni temo che il Lotto 1646B non vada bene, punto.

Diversamente dal lotto 2705, i fiori non c’entrano. Ho visitato il 2705 diversi weekend per farmi un’idea del posto, e sembrava davvero carino, fino al sabato in cui una famiglia ha iniziato a ricoprire l’erba del lotto di fronte con dei lillà. Detesto i lillà, quindi ho chiesto gentilmente se potevo convincerli a scegliere i gigli, o anche le rose, una volta che avessi preso residenza nel mio lotto. Il tono che hanno usato, quando mi hanno detto che la loro nonna non avrebbe avuto nessun altro tipo di fiori sulla propria tomba, mi ha chiarito che queste persone non avevano interesse ad essere ragionevoli. Se questa vecchia signora nella tomba dirimpetto aveva potuto generare una parentela così maleducata, io non potevo aspettarmi di venir consumata dagli stessi vermi che in tutti questi anni si erano nutriti della sua carne. Quindi, del 2705 per me non se ne parlava.

Il lotto 5807 era pittoresco, ma sfortunatamente era situato vicino all’ingresso che utilizzano i ragazzi che marinano scuola. Lo so perché mi sono nascosta fra le siepi e li ho visti radunarsi intorno al 5807 per fumare sigarette e fornicare. Un pomeriggio, ho osservato una coppia stendersi proprio sul mio lotto, e baciarsi così a lungo e con un tale entusiasmo che ho temuto potessero arrivare fino in fondo, se non fossero stati disturbati da quell’imbecille del figlio del custode che sembrava spiarli da una siepe vicina. Non voglio che la mia tomba venga usata come cuscino per le goffe deflorazioni dei filonari, semplicemente.

A questo punto, lei mi ha detto che il lotto 1203 era disponibile, ed esaminandolo l’avevo trovato perfetto. Non solo: si dà il caso che 1203 sia la data del mio compleanno, il 3 dicembre, cosa che mi è sembrata di buon auspicio. Ero tutta eccitata di firmare il contratto, ma quando sono arrivata lei mi ha detto che il lotto era stato preso. Questo non è professionale. Ho chiesto di poter parlare con l’acquirente ma lei me l’ha impedito bruscamente, offrendomi invece il lotto 7831, che era sorprendentemente economico. Ha omesso di menzionare, comunque, che il 7831 confina con la recinzione orientale, e sull’altro lato di quella recinzione c’è l’altoparlante assordante del drive-thru di Arby’s. Preferirei che, quando vengono a far visita alla mia tomba, i miei amici e i miei cari non debbano soffrire il rumore degli automobilisti che mettono i motori al minimo urlando a dei cuochi tutti unti qualcosa a proposito di roast beef. Penso che capirà la mia decisione di ignorare il ragionevolmente scontato lotto 7831.

Devo ammettere che la credevo in ostilità quando mi ha poi raccomandato il 4222. Le tombe intorno al 4222 non erano altro che lotti condivisi occupati da coppie sposate sepolte fianco a fianco, con le lapidi decorate con zuccherosità tipo “Per sempre insieme” e versi d’amore di Rilke che probabilmente avevano scoperto solo durante la ricerca di qualcosa da leggere al matrimonio. Una lapide era a forma di cuore e faceva bella mostra di una poesia misinterpretata di Neil Diamond dedicata all’amore di Cristo. Sono una donna non sposata ben oltre l’età in cui questo status avrebbe possibilità di cambiare (a dispetto di quello che è successo dopo che mi è stato assegnato il 1185), e il pensiero di riposare circondata da tutte queste coppie amoreggianti e morte è come un invito all’ennesima cena in cui mi compatiscono perchè sono l’unica single. Quelle cene mi sembravano davvero un’eternità. Ma non ho intenzione di renderla letterale, quella durata.

Il lotto 1185 era dignitoso, senz’altro. Non proprio splendido come il 1203, ma dopo aver esplorato l’area per diversi pomeriggi, e cercato su google i vicini occupanti, e osservato di nascosto quelli che venivano a piangerli, non vi ho trovato neppure un difetto. Così decisi che l’unico modo di esserne sicura era di passare la notte dormendo sull’erba che avrebbe ricoperto la mia futura bara. Ed è stato così che ho incontrato Dennis.

“Un altro acquirente scrupoloso, scommetto.” Si presentò così, una voce nell’oscurità che giungeva da due file più in basso. Non mi spaventai come avrei dovuto. La sua voce aveva un tono davvero gentile. Fu difficile non trovarla di benvenuto, anche nel cuore della notte in mezzo a un cimitero.

Puntai la torcia su di lui, stava sdraiato sulla sua tomba, guardando il cielo proprio come me, e mi chiese il numero di lotto.

“1185,” dissi. “E il tuo?”

Mi disse il numero del suo lotto. “La data del mio compleanno,” lo informai.

Quella notte abbiamo fatto l’amore sul suo lotto 1203, rotolandoci sull’erba come i ragazzini sul 5807. Avremmo potuto fare l’amore tutta la notte, se un temporale non ci avesse costretti a rimetterci i vestiti e cercare riparo da Arby’s. Così è iniziato il travolgente idillio di due vecchie anime, sorprese a scoprire di possedere ancora un po’ d’amore molto tempo dopo essersi rassegnate a morire sole, ragion per cui siamo piombati nel suo ufficio dopo esserci conosciuti solo da qualche giorno e abbiamo acquistato il 1646B e il 1646A, e quest’ultimo, come ben saprà, è stato occupato da Dennis sabato scorso.

Ho inziato quella mattina nell’eccitazione di sapere che il mio nuovo amore si stava stabilendo nella nostra dimora eterna. Poi sono andata al funerale.

Ascoltando gli elogi dei suoi amici e familiari, ho realizzato di non conoscere quest’uomo fino in fondo. Lo sapeva che faceva il dentista? Io no. Nella follia dell’innamoramento, quando non facevamo l’amore non parlavamo altro che di tombe. Cosa ci sarebbe piaciuto mettere sulle lapidi, se avessimo entrambi richiesto una veglia, se esistesse un modo di dissuadere i partecipanti a portare dei lillà. Eravamo compatibili nel sesso ed eravamo compatibili nelle predilezioni post-mortem. Per tutto il resto eravamo estranei.

Non è per niente giusto da parte mia prendere la tomba al suo fianco quando nemmeno siamo riusciti a conoscerci in maniera soddisfacente. Questo è il motivo per cui le sto scrivendo oggi, con rispetto, chiedendole di venir sollevata dal contratto per il 1646B e di darmi l’opportunità di passare a un lotto vacante da occupare da sola. A rischio di essere indelicata, credo che il lotto 1203 sia di nuovo libero e vorrei bloccarlo immediatamente.

Adesso che sono felice di prendere finalmente possesso del lotto 1203, devo ringraziarla per non avermelo lasciato quando gliel’ho chiesto inizialmente. Se l’avesse fatto, e se avesse spedito Dennis lontano, in un lotto all’altro lato del cimitero, non ci saremmo mai potuti incontrare per la nostra breve storia d’amore, e la cosa sarebbe stata davvero una tristezza. Grazie, quindi. Resto in attesa del mio nuovo contratto.

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