Ringo, c’è posta

Io ai Beatles ci sono arrivato tardissimo, quindi certe cose mi impressionano come se le avessi scoperte a sedici anni. A sedici anni in compenso avevo comprato la cassetta di The Division Bell, che te lo dico a fare.

I Beatles suonarono per l’ultima volta in pubblico in un concerto a sorpresa, sul terrazzo della sede della Apple (non quella Apple), e il filmato di quel concerto è di una bellezza storica che non sto a dirvi: c’è tutta una grana analogica fuori dal tempo, e la gente che arriva poco alla volta, i poliziotti, gli impiegati in pausa, le segretarie con la gonna al ginocchio. Fascino retro allo stato puro. Il gruppo che più di tutti ha influenzato la cultura pop negli ultimi quarant’anni chiudeva la propria carriera (di lì a poco sarebbe davvero finita) con un concerto così. Il video è questo:

Oggi ho scoperto una cosa commoventissima, ed è una cartolina che Paul McCartney ha spedito a Ringo Starr il giorno dopo l’esibizione. Non voglio neppure sapere cosa gli passasse per la testa, al baronetto, né approfondire chi sia stato, nel biennio 69/70, il più grande batterista al mondo. Mi piace solo l’idea di mettere in collegamento questi due documenti, questi due codici html, questa sequenza di 1 e 0. Ad ogni modo: non è commovente?

[Cartolina scovata tramite questo articolo su Studio e quindi su fuckyeahmanuscript]

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