(non un) CONCORSO LETTERARIO – CUCINARE STRANO, un altro libro collettivo

Hey, giovane autore che passi il tempo a immaginare storie da scrivere, devi sapere una cosa: PRIMOEDIZIONI ti sta cercando.

La parola d’ordine è CUCINARE STRANO.

Vogliamo mettere insieme dei racconti originali, inediti, che prendano spunto da ricette particolarmente estreme e per nulla “attuali”.  I racconti devono essere costruiti attorno alla ricetta in questione (a scelta dell’autore) ma non devono  necessariamente parlare in maniera univoca della stessa. La ricetta (ma sarebbe meglio dire “il modo di prepararsi il cibo”) deve essere solo il pretesto per costruire una narrazione.

L’intento del libro sarà quello di disegnare, attraverso i sottotesti ricavati dalle singole preparazioni, un’antropologia culinaria nascosta, dimenticata, dispersa. Preparazioni e modi di mangiare che ricollegano questo tempo accelerato al tempo antico in cui non esistevano dietologi, finger food, cucina vegana, Benedetta Parodi. Non si vuole, però, ricadere in tematiche del tipo “la valorizzazione della cucina locale” o “i piatti della tradizione”. Ecco perché sarebbe meglio procurarsi ricette estreme (o meglio: brutali) che non siano italiane (a parte il sambeneddu sardo, ovvio). Finora in lista sono presenti: arrosto di marmotta (Mongolia), stufato di balena (Svezia), sambeneddu (Italia, appunto), spiedini di alligatore (Louisiana).

Un possibile esempio? Eccolo.

Vuoi partecipare con un tuo racconto? Ecco cosa devi fare:

  • rimedia una ricetta estrema da qualsiasi parte del mondo (e tanto meglio se si tratta di interiora, cervelli, carni crude, piatti in totale contrasto con il gusto occidentale contemporaneo)
  • costruiscici attorno una storia secondo il tuo stile, tenendoti fra un minimo di 15.000 battute e un massimo di 50.000 battute spazi inclusi
  • invia il tuo racconto in formato .doc o .rtf (o qualsiasi file di testo modificabile) a giampiero.cordisco(at)gmail.com, allegando una tua breve biografia, entro il 22 settembre 2012
  • dimentica tutto.

Nel caso in cui il tuo racconto ci piacerà, lo includeremo nel progetto, altrimenti nulla (ma è chiaro che i gusti sono gusti e che se il tuo racconto non dovesse andar bene per il nostro – ehm – staff di consulenti questo non significherà che non scrivi bene). Non si vince nulla, a parte la pubblicazione. Non ti chiederemo mai una lira per partecipare alle spese necessarie. Il proprietario del racconto rimarrai tu, e noi lo pubblicheremo in digitale e in cartaceo (con licenza Creative Commons BY-NC-ND, a tiratura limitata e su carte di qualità) dopo aver fatto un doveroso lavoro di redazione/editing, impaginazione, progetto grafico. Noi crediamo nelle diavolerie digitali che rendono più facile la pubblicazione, ma siamo convinti che senza un lavoro di redazione non sia possibile nessuna edizione, a meno di non fare una schifezza.

Tu e il tuo racconto sarete sempre in buone mani. PRIMOEDIZIONI non è una casa editrice a pagamento, e per dirla tutta non è neppure una casa editrice – è un progetto, finora, un progetto in cui crediamo, mettiamola così.

CUCINARE STRANO sarà il nostro secondo libro. Il primo si chiama TESTAMENTI, e se sei capitato qui per la prima volta te lo facciamo scaricare in pdf o in epub o in mobi; se vuoi puoi ordinarlo in cartaceo.

Fatti sentire, nel caso. Ciao.

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