Libri Amore Fantasia (e altre cose che non puoi fare con Kindle)

Nella strada dove abito c’è una libreria che sta chiudendo e ha messo tutto in sconto. Prima di Natale lo sconto era al 30 per cento, adesso è al 50. Come molti altri, armato di buon senso e monetine, ne ho approfittato per fare acquisti. Mi è venuto in mente che, nei tre anni precedenti a questa Grande Liquidazione, ci sono entrato una sola volta, in questa libreria, e so bene il perché.

Si dice la crisi, si dice la crisi dell’editoria, si dice la crisi delle librerie indipendenti, si dice anche Amazon, IBS, Kindle, Internet, il digitale, gli eBook. Si dicono molte cose sacrosante e giustissime, e ogni volta che una libreria chiude si perdono pezzi e si dice addio a un’occasione. Di recente a Roma ha chiuso la storica Libreria Croce (ok, forse dovrebbero avvisare il webmaster).

Gestire una libreria indipendente è un mestiere, e come tanti mestieri in fase critica richiede impegno e dedizione. Amore.

Da un’altra parte, a Toronto, c’è Type, una libreria gestita da marito-e-moglie innamorati del proprio lavoro, che si è pubblicizzata con questo video, interamente realizzato dai due. Qui di Amore ce n’è a tonnellate. E notti insonni e sbattimenti per tirar fuori un minuto e mezzo di video. Si fa se ami il mestiere che ti sei scelto. Se passate da quelle parti ricordatevi di me, e compratemi un libro.

Il video l’ho scovato tramite Brain Pickings.

Finzioni si sta occupando da un po’ di censire le librerie indipendenti italiane. Quelle buone, quelle che non chiuderanno. La libreria di cui dicevo, secondo me, fa bene a chiudere: si vede da chilometri che di Amore non vi è traccia, e che è stata solo un deposito di libri (non molti titoli, fra l’altro) con un tizio privo di entusiasmo dietro un registratore di casa. Naturalmente a lui e ai soci auguro tutto il meglio.

Altre cose da fare con i libri? Eccone una (cliccabile per vederle tutte):

Si tratta di un’opera della serie The Great Wall dell’artista Guy Laramee, che scrive:

[My work] originates from the very idea that ultimate knowledge could very well be an erosion instead of an accumulation.

Mi trovi d’accordissimo, Guy. La solita vecchia storia del rapporto Segnale/Rumore. Inizio il 2012 così, insomma, rafforzando l’idea dell’erosione, dell’asciugamento. Che sia un anno migliore, per tutti.

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